Bilancio di previsione o di illusione?

Pubblicato il 30 marzo 2017 · In Articoli, Comunicati stampa, In evidenza

Il Bilancio, che il Consiglio comunale sarà chiamato ad approvare, prevede tagli alla spesa sociale per milioni di euro.
Catania si prepara, dunque, a subire un vero e proprio massacro dei servizi essenziali, con inevitabili gravi ricadute sull’occupazione nel settore pubblico. E’ questo il risultato di quasi quattro anni di proclami e rassicurazioni della “Primavera” di Bianco, che continua a minimizzare, attribuendo tutte le mancanze alle precedenti amministrazioni e scaricando i problemi a quelle future.

Quest’anno il Bilancio di previsione dovrà essere approvato entro il 31 marzo e, se si vuole rispettare questa scadenza, le Commissioni consiliari e il Consiglio comunale non potranno studiare la documentazione con la dovuta attenzione, perché soltanto da pochi giorni i Revisori dei Conti hanno ricevuto il Progetto di Bilancio dalla Giunta per poter predisporre la loro relazione.
Ricevuta la relazione, la Presidente del Consiglio comunale potrà trasmettere alla competente Commissione la documentazione per i relativi adempimenti, ma appare di solare evidenza che la Commissione non avrà a disposizione i 10 giorni previsti dal comma 3 dell’art. 16 del Regolamento di Contabilità del Comune, cioè dovrà dare un parere affrettato, come da prassi consolidata.
Altrettanto affrettata e non ponderata sarà la delibera del Consiglio comunale, perché possibilmente non avrà nemmeno 24 ore di tempo per capire cosa andrà ad approvare!
Senza dimenticare che l’articolo 92 dello Statuto comunale (Bilancio e Spese) prescrive che la Giunta deve accompagnare il Bilancio con adeguate relazioni di settore, nonché con una relazione complessiva sugli investimenti e sulle risorse previste dalle leggi nazionali e regionali e dai finanziamenti dell’Unione Europea.
Il Testo Unico degli Enti Locali (TUEL), fra l’altro, prescrive al comma 1 dell’art. 174: “Lo schema di bilancio di previsione, finanziario e il Documento unico di programmazione sono predisposti dall’organo esecutivo e da questo presentati all’organo consiliare unitamente agli allegati ed alla relazione dell’organo di revisione entro il 15 novembre di ogni anno”.
Dove sono gli allegati? A questo punto il Progetto di Bilancio per l’anno 2017 resta un agglomerato di numeri, sui quali per il momento è bene non fare commenti, visto che senza una adeguata relazione i numeri non parlano, anche se, da un esame affrettato, dobbiamo ripetere il solito ritornello: sono valori attendibili?
Un esempio per tutti: si prevedono entrate da alienazione di beni per € 46.570.072,58 come competenza e per € 84.373.039,94 come cassa, mentre le previsioni definitive per il 2016 erano entrambi di poco superiori a 21 milioni di euro, forse si prevede di riscuotere per intero i residui presunti al termine del 2016 di € 37.802.967,36? Previsione ottimistica o cos’altro?
Siamo in attesa di vedere cosa accadrà in Consiglio comunale.