Una petizione popolare per sfiduciare il sindaco Bianco. La raccolta firme sarà lanciata in occasione dell’evento “I primi 1000 passi. Le ragioni del NO”

Pubblicato il 16 settembre 2016 · In Articoli, Comunicati stampa, In evidenza

Sfiduciare il sindaco Bianco con una petizione popolare. Sarà questo il tema principale che si tratterà al gazebo “Catania”, in occasione dell’evento del Movimento 5 Stelle “I primi 1000 passi. Le ragioni del NO”, che si terrà in piazza Università il pomeriggio del 17 settembre. 

Al gazebo, attivisti e portavoce incontreranno la gente per discutere della città e delle attività del M5S nel territorio e inviteranno i cittadini a firmare la petizione popolare (ex articolo 44 dello Statuto del Comune) per liberare Catania dalla cattiva amministrazione di Bianco:

<<I catanesi vogliono che Bianco se ne vada. La città è allo sfascio: la voragine del bilancio, le spese folli per consulenti esterni e portaborse, i rendiconti oscuri delle Partecipate, l’affaire “Gettonopoli”, il caos del trasporto pubblico e dei rifiuti, la cartellonistica abusiva, la gestione del Porto, il degrado degli spazi comuni e del centro storico, la totale carenza di servizi pubblici e sociali sono solo alcuni dei disastri di un’amministrazione incapace di governare.

Incapace anche di tutelare il suo territorio dalla cementificazione e di proteggerlo dalle infiltrazioni della criminalità organizzata.

Il mega progetto del Pua, le intercettazioni telefoniche tra Enzo Bianco e l’editore Mario Ciancio, le presunte infiltrazioni mafiose in Consiglio comunale, l’inaugurazione di una strada – sponsorizzata dall’amministrazione – insieme al gestore della discoteca Empire ritenuto prestanome di un boss e la gestione in odor di mafia dei solarium sono ombre che gravano pesantemente sulla città e su chi la amministra.

 

Davanti a tutto questo la preoccupazione del sindaco è solo quella di pubblicizzare se stesso, affidando ad un anonimo ufficio stampa la promozione delle sue imprese, come l’abbattimento del ponte Gioeni o la fantomatica pista ciclabile del lungomare.

 

Gravissime, infine, sono state l’occupazione della Villa Bellini (area di rifugio in caso di terremoto) per dare spazio alla Festa dell’Unità e la militarizzazione della città, culminata in una sorta di coprifuoco per la visita del segretario del suo partito.

 

Catania merita un sindaco che si occupi del suo territorio e dei cittadini e utilizzi le risorse pubbliche per il bene comune e non per promuovere il partito unico renziano.

 

Per questi motivi i firmatari di questa istanza popolare chiedono al Consiglio Comunale che venga sfiduciato il Sindaco Bianco>>

 

Movimento 5 Stelle Catania