Preventivo 2015 del Comune di Catania: valori attendibili?

Pubblicato il 18 gennaio 2016 · In Articoli, Comunicati stampa, In evidenza

Nell’incontro del 14 dicembre, a CittàInsieme, avevamo chiesto all’assessore Girlando se fossero fondati i nostri dubbi sulla inattendibilità dei valori del preventivo 2015 del Comune di Catania, che doveva ancora essere sottoposto all’approvazione del Consiglio comunale, visto che i debiti fuori bilancio non erano stati verificati, nei residui attivi erano presenti valori riferiti a crediti molto probabilmente prescritti e, soprattutto, i saldi debitori e creditori nei confronti delle società partecipate non erano stati riconciliati, né asseverati dagli organi di controllo sia del Comune che delle partecipate, come prescritto dall’art. 6, c. 4, del D.L. 95/2012. In modo particolare si è fatto notare che la Sidra Spa non aveva ancora approvato il Bilancio di esercizio del 2014.

La risposta è stata molto evasiva, perché l’assessore si limitò ad assicurare che in futuro il bilancio sarebbe stato redatto in base agli schemi prescritti dal D. Lgs. 118/2011, per cui sarebbe stato più chiaro e trasparente e che, in merito al Piano di rientro, il Comune avrebbe potuto usufruire del maggior termine di 30 anni concesso dalla Legge di stabilità 2016.

L’imbarazzo dell’assessore è apparso di solare evidenza, perché con quella risposta non ha fornito alcuna assicurazione sull’attendibilità dei valori.

Quanto sta accadendo nei primi giorni dell’anno conferma i nostri dubbi: su La Sicilia del 18 gennaio, a pagina 15, si legge che la Giunta, il 31 dicembre 2015 (il giorno dopo l’approvazione del preventivo da parte del Consiglio comunale) ha deliberato di prelevare dal Fondo di riserva la somma di € 2.100.000 per aumentare gli stanziamenti di tre capitoli di spesa che risultavano insufficienti, così indirettamente certificando che dette somme non erano state inserite in maniera corretta nel bilancio.

Per quanto riguarda l’attendibilità dei valori relativi alle società partecipate, in questi giorni i nostri dubbi si sono trasformati in certezza: l’8 gennaio, i Revisori dei conti hanno trasmesso all’Amministrazione “l’asseverazione” (certificazione), ai sensi dell’art. 6, c. 4, del D.L. 95/2012, dalla quale si rileva che quasi tutti i saldi reciproci fra Comune e partecipate non sono corrispondenti, alcuni con discordanze notevoli (Asec Spa, Sidra Spa), altri non asseverati dagli organi di controllo delle società (Teatro Stabile di Catania, Azienda metropolitana Trasporti in liquidazione, Acoset Spa, Sidra Spa).

Da evidenziare che all’asseverazione è stato allegato un verbale, in data 29 dicembre, dal quale emerge che in pari data era stata convocata per le ore 10 una riunione fra l’assessore Girlando, il Segretario Generale, i Revisori dei Conti e gli organi di amministrazione e di controllo della Sidra Spa, ma questi ultimi non si sono presentati; soltanto alle 10.30 è intervenuto il Presidente del Consiglio di Amministrazione della Sidra Spa, Emilio Giardina, dichiarando che non avrebbe partecipato alla riunione e rassegnando al tempo stesso le sue dimissioni, comportamento che è stato stigmatizzato dai presenti e verbalizzato, perché – come si legge nel verbale – non improntato al principio di leale collaborazione fra società partecipata ed Ente proprietario, dolendosi anche del fatto che il Collegio Sindacale della Sidra Spa non solo non si è presentato alla riunione ma, altresì, non ha fatto pervenire l’asseverazione sulla situazione debitoria/creditoria fra Ente e società.

E dire, aggiungiamo, che il compenso iscritto in bilancio per il 2013 (non risultando ad oggi approvato il bilancio 2014) per il Collegio Sindacale è di € 119.664 (cifra molto difficilmente riscontrabile in società di analoghe dimensioni).

La situazione appare pertanto molto oscura, al punto che la Corte dei Conti è nuovamente intervenuta con nota del 15 gennaio 2016 per sollecitare la documentazione sul rendiconto 2014, che attende da parecchio tempo. Fatti, questi, già denunciati in due interrogazioni parlamentari, targate M5S, dalla senatrice Nunzia Catalfo (16 dicembre 2015) e dalla deputata Giulia Grillo (15 gennaio 2016), che ha chiesto al Ministro competente di valutare l’invio di una ispezione dei servizi di finanza pubblica per verificare la congruità finanziaria e contabile del bilancio previsionale, viste le numerose criticità emerse dalla relazione dei Revisori dei conti e la carenza di documentazione.

Il meetup Catania5Stelle di piazza Guardia continuerà a seguire la situazione del bilancio comunale, per tenere costantemente informati i cittadini sulla materia, di fondamentale importanza per il futuro della città.