Sisma ’90: Catalfo (M5S) interroga il Ministro

Pubblicato il 26 novembre 2015 · In Articoli, Comunicati stampa, In evidenza

La vicenda del sisma che ha colpito la Sicilia orientale dal 13 al 16 dicembre 1990 (terremoto di Santa Lucia), a distanza di 25 anni è ancora in cerca di una chiara definizione.

Ci sono voluti 12 anni per arrivare alla definizione dei debiti tributari che erano rimasti sospesi sin dall’ordinanza 2057/FPC del 21 dicembre 1990; infatti la L.  289/2002 ha stabilito che i tributi dovuti per il triennio 1990/1992 potevano definirsi versando a saldo soltanto il 10% dell’intero ammontare dovuto per ciascun tributo a titolo di capitale, al netto dei versamenti già eseguiti a titolo di capitale ed interessi.

Chiuso un capitolo, però, se ne è aperto un altro; infatti, coloro che non avevano usufruito delle numerose sospensioni e avevano versato puntualmente l’intero ammontare dei tributi dovuti per il triennio 1990/1992 si sono sentiti defraudati e hanno presentato regolari ricorsi al Giudice Tributario per ottenere lo stesso trattamento di coloro che avevano avuto il beneficio di chiudere con il passato versando soltanto il 10% del dovuto.

Dopo numerose sentenze di segno opposto delle Commissioni di merito è intervenuta la Suprema Corte di Cassazione che, a partire dalla sentenza n. 20641 dell’1/10/2007 della sezione quinta, ha riconosciuto che “deve ritenersi che spetti a tutti il beneficio della riduzione del carico fiscale ad un decimo”, precisando che “detto beneficio si attua concretamente secondo due simmetriche possibilità di definizione: in favore di chi non ha ancora pagato, mediante il pagamento solo del 10% del dovuto da effettuarsi entro il 16/03/2003” (termine successivamente prorogato al 31/3/2008); in favore di chi ha già pagato, attraverso il rimborso del 90% di quanto versato al medesimo titolo, ancorché risultato parzialmente non dovuto ex post, per effetto dell’intervento normativo.

Le successive decisioni della Corte di Cassazione, pur essendo univoche nel riconoscimento del diritto alla restituzione del 90% dei tributi pagati per intero, hanno avuto esiti di segno opposto, perché non si sono trovate d’accordo sul termine entro il quale doveva essere presentata l’istanza di restituzione.

A questa discordanza di vedute è intervenuta, improvvidamente, la legge di stabilità 2015 (L. 23/12/2014 n. 190, art. 1), che al c. 665 ha ribadito che il diritto al rimborso spetta a tutti i soggetti colpiti dal sisma del 13 e 16 dicembre 1990 (con esclusione di quelli che esercitano attività di impresa, per i quali si è in attesa della verifica di compatibilità del beneficio con l’ordinamento dell’Unione Europea) che abbiano presentato istanza di rimborso entro due anni a decorrere dalla data di entrata in vigore della L. 28/2/2008 n. 31 di conversione del D. L. 31/12/2007 n. 248, cioè entro il 1° marzo 2010, autorizzando la spesa di 30 milioni di euro per ciascuno degli anni 2015/2017, con criteri di attribuzione di detti fondi da stabilirsi con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze.

Ma nemmeno la legge in parola è riuscita a mettere la parola fine alla telenovela del sisma 90; infatti, gli Uffici periferici dell’Agenzia delle Entrate non hanno ancora istruito le istanze di rimborso presentate dai contribuenti, anche perché non hanno precise disposizioni da parte dell’Agenzia Centrale delle Entrate.

Per fare chiarezza in proposito la Senatrice del M5S Nunzia Catalfo ha presentato una corposa e articolata interrogazione scritta al Ministro dell’Economia e delle Finanze, pubblicata agli atti del Senato con il n. 3-02380 in data 19/11/2015, con la quale chiede se non ritenga di dovere intervenire con urgenza presso l’Agenzia delle Entrate, onde evitare che l’interpretazione non in linea con la legge e con le sentenze della Suprema Corte di Cassazione possa generare una ondata di ricorsi, che la ratio della norma intendeva evitare, provvedendo in tempi brevi anche ad emanare apposito decreto per stabilire i criteri di assegnazione dei fondi previsti dalla L. 190 del 2014 al comma 665  dell’art. 1.

http://www.nunziacatalfo.it/sisma-90-catalfom5s-interroga-il-ministro/