Formazione in Sicilia. M5S: fare luce sulle irregolarità e tutelare gli operatori

Pubblicato il 26 febbraio 2015 · In Articoli, Comunicati stampa, In evidenza

Un’interrogazione a 5 Stelle, per denunciare le irregolarità nella gestione dei fondi per la formazione in Sicilia, è stata presentata al Senato dai portavoce Nunzia Catalfo, Gianluca Castaldi, Sara Paglini e Sergio Puglia.

Nel 2014 la Corte dei conti ha condannato in primo grado l’ex governatore della Regione siciliana Raffaele Lombardo, il segretario generale Patrizia Monterosso e alcuni dirigenti ed assessori per aver elargito illegittimamente agli enti dei fondi aggiuntivi, gli extrabudget.

Per recuperare questi soldi, l’ex dirigente generale della formazione professionale, Anna Rosa Corsello, su input di Patrizia Monterosso, ha bloccato i nuovi finanziamenti europei destinati agli stessi enti. Un iter irregolare, secondo il recente rapporto degli ispettori dell’Olaf, l’ufficio antifrode europeo: le somme erogate con gli extrabudget provenivano da fondi regionali, quelle trattenute, invece, da finanziamenti Ue.

“E’ necessaria una nuova strategia formativa per la Regione Sicilia da parte delle istituzioni europee – dice Nunzia Catalfo – e si devono accertare, e risolvere,  le tante anomalie e irregolarità che sono emerse nella gestione dei fondi. Mi auguro che vengano intraprese, al più presto, tutte le iniziative possibili per tutelare gli operatori della formazione e per garantire la continuità dei corsi”.

 

http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/showText?tipodoc=Sindisp&leg=17&id=903043