Reddito di cittadinanza, presentata la proposta di legge

Pubblicato il 9 novembre 2013 · In Articoli, Comunicati stampa, In evidenza

di redazione

Presentato il disegno di legge sul reddito di cittadinanza quale mozione alla legge di stabilità. Il M5s spinge per dare una soluzione immediata all’acuirsi della povertà e si prepara ad una battaglia epocale in aula per la sua approvazione.

Era il primo punto del programma politico del MoVimento 5 Stelle durante la campagna elettorale e dopo sei mesi di intenso studio è stato ufficialmente presentato al Senato e alla Camera.

Le basi del disegno di legge partono proprio da Catania, nel mese di maggio, infatti, è stato organizzato un seminario sul reddito, coinvolgendo illustri economisti, Mauro Callegati, professore di Economia Politica Università Politecnica delle Marche; Andrea Fumagalli, professore di Economia Politica, Università di Pavia e “Rete Bin-Italia”; e Bruno Amoroso, professore emerito di Economia, Università di Roskilde, Danimarca.

Da quell’evento nasceva una fruttuosa collaborazione tra i portavoce dell MoVimento e gli stessi economisti, che portava alla redazione dell’attuale proposta.

Il reddito costituirebbe una rivoluzione per tutti i cittadini, un  minimo di indipendenza economica che li libererebbe dal ricatto della fame che li costringe ad accettare lavori sottopagati e schiavizzanti. “Una pensionata che percepisce 400 euro – spiega la senatrice Nunzia Catalfoavrà diritto ad altri 200 di integrazione, per un reddito mensile di 600 euro“; mentre “il singolo lavoratore – aggiunge Daniele Pescoavrà a disposizione 600 euro dopo aver dato la propria disponibilità a lavorare al centro dell’impiego“.

Queste risorse, anche se minime, rappresenterebbero al livello complessivo un’immissione concreta di denaro e quindi una spinta alla ripresa dell’economia interna, perché una massa ingente di denaro, attualmente distratta per esempio alla finanza, ai grandi appalti e ai soliti privilegiati, finirebbe per essere spesa per beni di consumo indispensabili.

Cosa accade ora. Il ddl ha già scatenato le reazioni della casta. Malgrado le indicazioni formali delle coperture finanziarie (Imu sugli immobili della Chiesa, aumento della pressione fiscale sul gioco d’azzardo, riduzione delle spese militari e taglio alle pensioni d’oro), Fassina, Pd, ha dichiarato che non ci sarebbero coperture sufficienti e che “le balle di Grillo sono sempre più grosse”.

Il MoVimento non si ferma qui. Chiede ora la partecipazione di tutti i cittadini alla redazione della legge, attraverso il sistema operativo del M5s che consente di avanzare proposte, critiche e modifiche (clicca qui).

Domani, 10 novembre, saremo presenti con un banchetto in Piazza Stesicoro per distribuire volantini illustrativi della stessa proposta. Clicca qui per i dettagli.