Città Metropolitane e Liberi Consorzi, quale futuro?

Pubblicato il 5 novembre 2013 · In Articoli, In evidenza

di Livio Lombardo

“Le circoscrizioni provinciali e gli organi ed enti pubblici che ne derivano sono soppressi nell’ambito della Regione Siciliana. L’ordinamento degli enti locali si basa nella Regione stessa sui Comuni e sui liberi Consorzi comunali, dotati della più ampia autonomia amministrativa e finanziaria. Nel quadro di tali principi generali spetta alla Regione la legislazione esclusiva e l’esecuzione diretta in materia di circoscrizione, ordinamento e controllo degli enti locali.”

Questo è l’articolo 15 dello Statuto della Regione Siciliana, divenuto legge Costituzionale nel 1948. Dopo più di 60 anni, la nostra Regione ha finalmente recepito ciò che il nostro Statuto aveva già delineato, abolendo le circoscrizioni Provinciali, divenute e formalizzate negli anni come organi politici intermedi di mero potere politico, poco efficaci e sicuramente antieconomici. La Legge Regionale del 27 marzo 2013, n.7, quindi è prima di tutto un’enorme ammissione di colpa.

Un’ammissione di colpa non volontaria, ma forzata, che segue semplicemente il processo di dismissione delle Province che sta avvenendo a livello Nazionale e con non poche difficoltà (vedi bocciatura del Decreto Legge da parte della Corte Costituzionale e conseguente presentazione del Decreto Legge Delrio). Se 60 anni di incapacità politica si sono tradotti nella copia del tremendo sistema delle Province Regionali italiane, contro lo stesso Statuto della nostra Regione, quello futuro potrebbe rivelarsi nella ennesima e pericolosa copia di un sistema, quello delle Città Metropolitane, anch’esso come le Province non previsto dal nostro Statuto Speciale. Sbagliare è lecito; perseverare è diabolico.

Il DDL presentato dal governo Crocetta vuole proporre un modello Siciliano che non sottolinea una “specialità” della nostra regione, quanto piuttosto un appiattimento ad un modello non solo italiano ma addirittura europeo. A seguito dell’abolizione dell’organo politico delle Province, quindi a costosi consigli e presidenti, la Sicilia si trova a dover ridefinire il proprio assetto amministrativo. Il governo Crocetta propone l’istituzione di tre grandi città metropolitane, comprendenti le città di Palermo, Catania e Messina, e l’assimilazione dei Comuni a loro limitrofi ed affini; lasciando quindi tutti gli altri Comuni siciliani liberi di consorziarsi tra loro.

C’è quindi da chiedersi, prima di qualsiasi cosa, se questo modello risponde appieno alle nuove esigenze del territorio siciliano, e se l’occasione per ridefinire il nostro assetto amministrativo verrà sfruttata come volano per un nuovo sviluppo dell’isola o se sarà “cambiare tutto per non cambiare nulla”; il prolungamento cioè di un apparato statico, autoreferenziale e assolutamente sordo alle richieste dei cittadini.

Sabato 2 novembre si è svolto nella sede del MoVimento in Piazza Guardia 18, a Catania, il primo tavolo di lavoro congiunto sul tema delle Città Metropolitane e Liberi Consorzi. L’iniziativa, che segue i lavori inaugurati dal meetup di Caltagirone con l’incontro del 20 ottobre, vuole promuovere la partecipazione degli attivisti e dei cittadini interessati allo sviluppo e al disegno della nuova Sicilia amministrativa. Al tavolo hanno partecipato due dei nostri portavoce all’ARS, Angela Foti e Francesco Cappello nonché attivisti provenienti da tutta la Provincia di Catania. Angela Foti, appartenente alla IV Commissione Parlamentare “Ambiente e Territorio”, ha aiutato il tavolo ad iniziare un’attenta analisi sulla nuova gestione dei rifiuti attraverso le SRR, prima prova ufficiale di Libero Consorzio sul territorio sulla base di uno specifico servizio. La presenza di Francesco Cappello è stata fondamentale per il suo ruolo alla I Commissione Parlamentare “Affari Istituzionali”; commissione cui è stato presentato il DDL.

Prossimo appuntamento del tavolo di lavoro è fissato per domenica 10 Nov.  2013, a Giarre, alle ore 16:00 nella “Sala Messina” (Ex Pescheria), in Via Calderai. Alle 18:00 si terrà nello stesso luogo una conferenza proprio sul tema dei liberi consorzi, con un approfondimento sul tema dei Distretti Turistici.