VIA DUSMET – La voce degli esercenti

Pubblicato il 7 giugno 2013 · In Articoli, In evidenza

Pericolo, caos e attività commerciali a rischio in via Dusmet per effetto dei provvedimenti assunti al piano di viabilità del centro storico catanese dall’amministrazione Stancanelli.

Nel settembre 2011, a causa dei rallentamenti su via Vittorio Emanuele il transito dei bus extraurbani e’ stato dirottato su via Dusmet con incanalamento degli stessi su una un’unica corsia di “servizio”. Ciò al fine di mantenere l’area pedonale di piazza Duomo e rendere fluido il traffico in entrata e in uscita dalla città.

In via Dusmet la corsia protetta ha congestionato il traffico, danneggiato i commercianti e determinato condizioni di pericolo. Dalla sua introduzione al dicembre 2012 il Comando dei vigili urbani ha riferito di 39 incidenti stradali più o meno gravi. Negozianti e cittadini sono più volte interventi sul caso ma senza alcun risultato. Ad una settimana dall’entrata in vigore del nuovo sistema viario, il sindaco Stancanelli riceve a Palazzo degli Elefanti una delegazione di commercianti di via Dusmet per sentire le loro proposte. La soluzione di spostare il traffico dei bus extraurbani su via Dusmet era tra l’altro considerata temporanea, in vista di un accordo con la Regione titolare delle concessione delle autolinee per spostare fuori dal centro cittadino i capolinea degli autobus extraurbani collegandoli al cuore della città con un sistema di navette. Al momento dell’incontro si era affermato che l’obiettivo sarebbe stato raggiunto ‘nel giro di poche settimane’. Da allora nulla e’ cambiato.

Questa l’attuale situazione: i bus procedendo lungo la corsia centrale al momento di effettuare le loro fermate, virano nella corsia di destra occupata dalle autovetture provocando numerosi incidenti. Non essendo la discesa dei passeggeri dal bus in alcun modo protetta, i passeggeri rischiano inoltre di essere travolti dalle auto di passaggio. Questa circostanza ha già registrato una vittima.

Ad oggi gli esercenti di via Dusmet lamentano di una situazione disastrosa, nella quale l’installazione dei cordoli non solo ha ridotto notevolmente lo spazio di transito delle automobili ma ha anche reso pericolosa la corsia centrale destinata ai bus, provocando anche incidenti mortali. Le ripercussioni economiche sulle attività commerciali sono notevoli: data la pericolosità del tratto viario e il notevole restringimento della parte percorribile passanti e turisti non hanno la possibilità di fermarsi: ciò ha provocato ulteriori danni economici alla già precaria situazione.

Gli incassi sono ridotti a un terzo. A dispetto dei falsi proclami che affermano che tutto vada bene é elevato il numero di esercenti, artigiani e commercianti che a causa del repentino cambio della viabilità hanno subito perdite dal 20 al 70 per cento. A questo si aggiunge la chiusura di alcune attività.

In un centro storico soffocato dalla grande distribuzione, in cui le botteghe vivono grazie ai passanti, impedire la sosta e la fermata, equivale a impedire ai commercianti di svolgere il proprio lavoro. Si pensa già ad una raccolta di firme, al fine di chiedere all’amministrazione di retrocedere da un provvedimento dannoso, per concertarne uno nuovo, condiviso con la popolazione.

Ci si chiede del motivo che ha spinto a ridurre la carreggiata di destra impedendo la fermata su una parte della strada, alla mancanza di un marciapiede e di un semaforo pedonale per agevolare e rendere più sicuro il transito di pedoni e utenti dei servizi commerciali. Cordoli continui sui passaggi pedonali hanno provocato vittime anche in altre zone della città, dove i provvedimenti sono stati assunti solo dopo gli incidenti, come ben visibile dalle foto qui sotto:

Prima dell’incidente: cordolo continuo Dopo l’incidente: cordolo interrotto e passaggio pedonale

In caso di pioggia la situazione attuale vede inoltre numerose botteghe invase d’acqua. Ciò sia a causa della presenza dei cordoli che non ne consentono il defluire che per l’inefficiente funzionamento dei canali di gronda.

A nulla sono valse ad oggi le proteste dei commercianti: i punti fermi e irrinunciabili dell’attuale amministrazione restano sono il mantenimento dell’area pedonale di piazza Duomo e la fluidificazione del traffico in entrata e in uscita dalla città.

L’eliminazione del cordolo si presenta forse come la soluzione più immediata da proporre alla nuova amministrazione che si insedierà settimana prossima. Allo stesso modo, l’introduzione di un semaforo pedonale, l’individuazione di aree a breve sosta per consentire la fermata dei veicoli in transito, l’allargamento del marciapiede, la revisione del transito dei bus extraurbani, potrebbero essere delle alternative da proporre rispetto all’attuale situazione. Il tutto, creando una periodica concertazione con i commercianti i quali, più di chiunque, hanno cognizione delle problematiche inerenti la viabilità e la sicurezza del tratto urbano in questione.